La tavola non ha assolutamente un senso: era tutto un pretesto per disegnare questa esangue lady fantasma in un'ambientazione che ho cercato di copiare da un libro su Gaudì che mi è stato regalato.
Alla fine con Gaudì non c'entra una ceppa: ho dovuto semplificare a causa dei miei evidenti limiti disegnativi.
Osservate qui come anche la disegnatrice più disordinata dell'universo riesca a disciplinarsi nelle diverse fasi del colore:
chine:

basi di colore(+ qualche ombra che non so da quale livello provenga):

luci, ombre, atmosfere, etc etc:

tratto virato, che abbassa la qualità già scarsa del mio lavoro:



















